Senza provvedimenti amministrativi individuali previsti dalla legge,
sono stati respinti quasi 150 cittadini greci di una comitiva organizzata
da un partito di sinistra moderata facente parte della coalizione di governo.
Poche ore dopo, altri manifestanti sbarcati dalla nave successiva potevano
partire per Genova nonostante il ritrovamento di alcune armi improprie
nel bagagliaio dei loro pullman.
Il reimbarco immotivato dei greci ha rappresentato la sinistra premessa
degli abusi della legalità di cui il Global Social Forum è
stato poi fatto oggetto nella manifestazione di Genova.
Dei fatti al porto di Ancona le forze dell'ordine hanno fornito alla stampa
informazioni non vere, parziali e manipolate come hanno riscontrato i
tanti testimoni presenti, giornalisti, consigliere, parlamentari, avvocati.
Una di queste sarebbe che i greci avrebbero rifiutato di farsi identificare,
in realtà tutti sono stati sottoposti ai controlli individuali
dei documenti e dei bagagli, tanto è vero che tutti avevano superato
la barriera della polizia di frontiera. Ecco
il riassunto di quanto avvenuto al porto di Ancona giovedì 19 luglio
ultimo scorso:
- in mattinata, intorno alle 10, sono arrivati circa 900 giovani greci
aderenti al Genoa Social Forum;.
- dopo lo sbarco, effettuati e superati i controlli individuali di Polizia
e doganali un gruppo, in blocco e senza alcun criterio di selezione, dopo
aver lasciato il porto a bordo di pulmann è stato reimbarcato sulla
nave. Quasi 150 persone ospitate da 3 pullman sono state respinte illegalmente,
senza alcuna notifica individuale; mentre altri 13 pullman sono partiti
alla volta di Genova.
- Le forze dell'ordine non conoscevano i nomi di coloro che sono stati
respinti e a questi non è stato reso noto il motivo del loro reimbarco
avvenuto con la forza;
- I giovani hanno sostato pacificamente per ore sul ponte che collega
la nave Blu Star II alla terra. E con loro, frapposti alle forze dell'ordine,
vi erano rappresentanti del Consiglio Regionale e parlamentari delle Marche
che hanno svolto un ruolo di intermediazione per evitare violenze e come
garanzia del rispetto dei diritti civili dei cittadini comunitari.
-
Nel porto di Ancona, giovedì 19 si è svolta un'operazione
di polizia arbitraria, meramente dimostrativa che offre del nostro paese
un'immagine squalificata.
- Le forze dell'ordine hanno gestito la questione in maniera approssimativa,
per ore non hanno fornito alcuna informazione né a greci né
ai rappresentanti delle Istituzioni regionali ed hanno violato il diritto
nazionale e internazionale.
- I consiglieri dei Verdi (Moruzzi e Mancini) e un assessore (Cecchini)e
un consigliere regionale di Rifondazione (Amagliani) sono stati caricati
di peso sulla nave greca e all'interno della stiva dopo che tutti i greci
erano rientrati a bordo limitandosi ad opporre resistenza passiva al riparo
dalle telecamere e dei flash è stato fatto un uso gratuito dei
manganelli e della forza.
- I consiglieri regionali dopo la vicenda hanno dichiarato:
" Non è stata data notizia di un altro fatto gravissimo: sulla
nave greca la Polizia italiana ha caricato noi ed i greci usando immotivatamente
i manganelli. Una donna è stata ferita seriamente".
I consiglieri regionali Moruzzi, Mancini, (Verdi) Amagliani e Cecchini
(Rifondazione),
nell'esercizio delle loro funzioni, dopo essere stati caricati a forza
sulla nave e sono salpati insieme a manifestanti. Una volta al largo sono
poi stati riportati a terra grazie alla pilotina della Capitaneria di
Porto.
Le notizie diffuse dai media hanno in ingigantito le reazioni dei greci,
si è tentato di avvalorare l'ipotesi di una loro aggressione alle
forze di Polizia, che condanniamo ma tuttavia che non giustificava la
brutalità e la violenza usata della Polizia.
I Verdi insieme a Rifondazione Comunista hanno immediatamente denunciato
le inesattezze di alcune notizie trasferite ai cittadini attraverso gli
organi di informazione, sulla base delle comunicazioni fornite dalla Questura.
Nella
stessa giornata durante la perquisizione, in alcuni pullman dei manifestanti
non aderenti al GSF giunti al porto con una seconda nave, sono stati ritrovati
e sequestrati corpi contundenti, tuttavia a questi giovani è stato
consentito di ripartire alla volta di Genova senza alcuna restrizione;
Alla luce del comportamento indiscriminatamente repressivo messo in
atto successivamente a Genova mi sembrano evidenti, anche se di ben diversa
gravità, le analogie del comportamento perpetrato dalle forze dell'ordine.
Dopo quanto successo in Ancona l' On. dei Verdi Paolo
Cento ha presentato un'interpellanza parlamentare.
In relazione alle poco chiare vicende del porto di Ancona, i Verdi hanno
presentato richiesta di dimissioni del Questore di Ancona presentando
una mozione al Consiglio Regionale
delle Marche.
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