Le vicende del porto d'Ancona giovedì 19 luglio,
arrivo di manifestanti greci diretti a Genova

Senza provvedimenti amministrativi individuali previsti dalla legge, sono stati respinti quasi 150 cittadini greci di una comitiva organizzata da un partito di sinistra moderata facente parte della coalizione di governo. Poche ore dopo, altri manifestanti sbarcati dalla nave successiva potevano partire per Genova nonostante il ritrovamento di alcune armi improprie nel bagagliaio dei loro pullman.
Il reimbarco immotivato dei greci ha rappresentato la sinistra premessa degli abusi della legalità di cui il Global Social Forum è stato poi fatto oggetto nella manifestazione di Genova.
Dei fatti al porto di Ancona le forze dell'ordine hanno fornito alla stampa informazioni non vere, parziali e manipolate come hanno riscontrato i tanti testimoni presenti, giornalisti, consigliere, parlamentari, avvocati. Una di queste sarebbe che i greci avrebbero rifiutato di farsi identificare, in realtà tutti sono stati sottoposti ai controlli individuali dei documenti e dei bagagli, tanto è vero che tutti avevano superato la barriera della polizia di frontiera.Al centro della foto Marco Moruzzi e Francesco Mancini dei Verdi, con l'assessore Cecchini e il consigliere di RC AmaglianiEcco il riassunto di quanto avvenuto al porto di Ancona giovedì 19 luglio ultimo scorso:
- in mattinata, intorno alle 10, sono arrivati circa 900 giovani greci aderenti al Genoa Social Forum;.

- dopo lo sbarco, effettuati e superati i controlli individuali di Polizia e doganali un gruppo, in blocco e senza alcun criterio di selezione, dopo aver lasciato il porto a bordo di pulmann è stato reimbarcato sulla nave. Quasi 150 persone ospitate da 3 pullman sono state respinte illegalmente, senza alcuna notifica individuale; mentre altri 13 pullman sono partiti alla volta di Genova.

- Le forze dell'ordine non conoscevano i nomi di coloro che sono stati respinti e a questi non è stato reso noto il motivo del loro reimbarco avvenuto con la forza;

- I giovani hanno sostato pacificamente per ore sul ponte che collega la nave Blu Star II alla terra. E con loro, frapposti alle forze dell'ordine, vi erano rappresentanti del Consiglio Regionale e parlamentari delle Marche che hanno svolto un ruolo di intermediazione per evitare violenze e come garanzia del rispetto dei diritti civili dei cittadini comunitari.

Consistente schieramento di forze al porto di Ancona- Nel porto di Ancona, giovedì 19 si è svolta un'operazione di polizia arbitraria, meramente dimostrativa che offre del nostro paese un'immagine squalificata.

- Le forze dell'ordine hanno gestito la questione in maniera approssimativa, per ore non hanno fornito alcuna informazione né a greci né ai rappresentanti delle Istituzioni regionali ed hanno violato il diritto nazionale e internazionale.

- I consiglieri dei Verdi (Moruzzi e Mancini) e un assessore (Cecchini)e un consigliere regionale di Rifondazione (Amagliani) sono stati caricati di peso sulla nave greca e all'interno della stiva dopo che tutti i greci erano rientrati a bordo limitandosi ad opporre resistenza passiva al riparo dalle telecamere e dei flash è stato fatto un uso gratuito dei manganelli e della forza.

- I consiglieri regionali dopo la vicenda hanno dichiarato:
" Non è stata data notizia di un altro fatto gravissimo: sulla nave greca la Polizia italiana ha caricato noi ed i greci usando immotivatamente i manganelli. Una donna è stata ferita seriamente".

I consiglieri regionali Moruzzi, Mancini, (Verdi) Amagliani e Cecchini (Rifondazione),Riconoscibili nella foto: in primo piano Crisatina Cecchini, Assessore Regionale di PRC e al centro Marco Moruzzi capogruppo regionale dei Verdi nell'esercizio delle loro funzioni, dopo essere stati caricati a forza sulla nave e sono salpati insieme a manifestanti. Una volta al largo sono poi stati riportati a terra grazie alla pilotina della Capitaneria di Porto.

Le notizie diffuse dai media hanno in ingigantito le reazioni dei greci, si è tentato di avvalorare l'ipotesi di una loro aggressione alle forze di Polizia, che condanniamo ma tuttavia che non giustificava la brutalità e la violenza usata della Polizia.

I Verdi insieme a Rifondazione Comunista hanno immediatamente denunciato le inesattezze di alcune notizie trasferite ai cittadini attraverso gli organi di informazione, sulla base delle comunicazioni fornite dalla Questura.

Polizia in pieno assetto al Porto di Ancona, in attesa dell'arrivo dei greciNella stessa giornata durante la perquisizione, in alcuni pullman dei manifestanti non aderenti al GSF giunti al porto con una seconda nave, sono stati ritrovati e sequestrati corpi contundenti, tuttavia a questi giovani è stato consentito di ripartire alla volta di Genova senza alcuna restrizione;

Alla luce del comportamento indiscriminatamente repressivo messo in atto successivamente a Genova mi sembrano evidenti, anche se di ben diversa gravità, le analogie del comportamento perpetrato dalle forze dell'ordine.
Dopo quanto successo in Ancona l' On. dei Verdi Paolo Cento ha presentato un'interpellanza parlamentare.

In relazione alle poco chiare vicende del porto di Ancona, i Verdi hanno presentato richiesta di dimissioni del Questore di Ancona presentando una mozione al Consiglio Regionale delle Marche.


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