Caccia: E' indispensabile rinviare l'apertura.
Contro la Fauna ci sono anche le provincie

Incendi e siccità stanno mettendo a dura prova l'ambiente e la fauna selvatica,la situazione è particolarmente critica per quelle specie che in questo periodo allevano nidiate e cucciolate. Per molti di queste animali si avvicinano altri problemi, l'apertura anticipata della caccia. Il 2 settembre grazie alla decisione della Regione Marche, che darà per prima in Italia il via libera alle doppiette, si aprirà per questi animali stremati dalla siccità e dagli incendi un altro calvario, proprio nel più delicato periodo che è quello della riproduzione e dello svezzamento della prole. L'apertura della caccia, che i Verdi hanno contestato già nella fase di adozione del calendario venatorio da parte della Giunta Regionale, darà il colpo di grazia a questi animali che sono già stremati da questi eventi eccezionali. Per questi motivi nei giorni scorsi i Verdi, con una lettera del capogruppo Regionale Marco Moruzzi, hanno richiesto al Presidente della Giunta Regionale ed all'Assessore alla Caccia di soprassedere almeno all'apertura anticipata, nell'interesse della fauna e degli stessi cacciatori ai cui preme la correttezza del prelievo venatorio. Il Calendario Venatorio delle Marche è stato approvato con il parere contrario dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (l'organismo scientifico dello stato riconosciuto dalla Legge Nazionale in materia venatoria), anche per l'eccessiva anticipazione dell'apertura. Mentre a livello nazionale si sviluppa un dibattito sui provvedimenti da assumere per fronteggiare l'emergenza ambientale che ha danneggiato l'intero territorio agricolo e boschivo ed ha cancellato con gli incendi rilevanti superfici, nessuno parla di quello che accadrà mercoledì mattina al TAR, quando associazioni venatorie e Regione si opporranno al ricorso del WWF contro il Calendario Venatorio. La Giunta Regionale nella sua delibera giustifica l'apertura anticipata della caccia alle specie migratorie, prevedendo il regolare arrivo delle "grandi piogge di fine agosto", che normalmente provocano la partenza degli uccelli migratori verso le zone calde. L'apertura anticipata alla fauna stanziale viene invece giustificata dal fatto che una volta aperta la caccia è difficile distinguere tra migratoria e stanziale! Quest'anno la Giunta è riuscita a peggiorare un Calendario Venatorio che non era certo tra i migliori d'Italia, ma che oggi è senz'altro il peggiore e che dopo l'avverso andamento stagionale non può rimanere In questo scenario le Amministrazioni Provinciali di Ancona e Pesaro si sono appena costituite in difesa delle decisioni della Regione, pur non avendone alcun obbligo e pur non essendo state chiamate in causa dal WWF. E' scandaloso che queste amministrazioni, che hanno primarie competenze di gestione e controllo dell'ambiente e del territorio, intervengano con chiari fini elettoralistici e non sappiano cogliere la criticità che in questo momento sta vivendo il territorio regionale.

 


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