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01/04/2003
Ieri notte poco dopo le ore
21,30 il consigliere regionale dei Verdi Marco Moruzzi ha telefonato alla
Capitaneria di Porto di Ancona per chiedere cosa fosse accaduto al pontile
della raffineria Api di Falconara (An), da dove per almeno una mezz’ora
si erano alzate nubi di vapore a ridosso della nave cisterna attraccata
al punto di carico e scarico petroli.
La Capitaneria di Porto, nonostante fosse trascorso parecchio tempo dall’evento,
non era a conoscenza di alcun che.
Contemporaneamente i cittadini di Falconara, che per primi avevano individuato
gli strani movimenti di navi e mezzi al pontile, avevano interpellato
Capitaneria di Porto di Ancona, la Protezione Civile, l’Ufficio
Ambiente del Comune di Falconara e l’Ufficio Distaccato di Falconara
della Capitaneria di Porto. Nessuno aveva ricevuto alcuna segnalazione,
solo in un secondo momento l’Ufficio Distaccato di Falconara della
Capitaneria di Porto ha comunicato telefonicamente la notizia che non
c’era alcun problema e che sulla nave si stava eseguendo una “prova
vapore”, una normale esercitazione.
In realtà nella giornata di oggi dopo l’avvistamento di una
macchia di idrocarburi a ridosso della costa di Falconara si è
capito che c’era ben altro.
Il vapore acqueo ad alta pressione viene normalmente utilizzato per far
scomparire le tracce di petrolio da dove questo si appiccica.
La legge prevede l’obbligo di segnalazione immediata degli sversamenti
di petrolio in mare, ma questa evenienza in un primo momento è
stata tassativamente negata.
Questa mattina si è intervenuto con i solventi a ridosso della
costa, un metodo non accettabile perchè fraziona in micro particelle
le macchie di idrocarburi, rende più difficile valutare le quantità
disperse e dal punto di vista ecologico è negativo affondare ed
emulsionare con l’acqua il gasolio anzichè asportarlo.
Inoltre i solventi apportano al mare altre sostanze chimiche estranee
all’ambiente marino che si aggiungono all’inquinamento provocato
dal petrolio.
Il consigliere Regionale dei Verdi Marco Moruzzi ha dichiarato: “
Quello che è accaduto è gravissimo, presenteremo una denuncia
alla Magistratura perché si indaghi sulla vicenda. Emergono indizi
che l’azienda abbia voluto eliminare unilateralmente una situazione
di grave irregolarità, tutto ciò mina la credibilità
di una raffineria che ha appena richiesto il rinnovo della concessione
ventennale di occupazione del demanio costiero, vantando correttezza e
trasparenza”.
Gruppo Consiliare
VERDI Regione Marche
Marco Moruzzi
Tel. 3333257008
marco.moruzzi@regione.marche.it
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