VACCINI ANTINFLUENZALI AL MERCURIO:

I VERDI INVITANO I CONSUMATORI A BOICOTTARLI.


Le allarmanti notizie provenienti da oltreoceano, sulla virulenza della influenza invernale, stanno spingendo molti cittadini ad effettuare la vaccinazione antinfluenzale, vaccinazione che per altro il Ministero della Salute (in base alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), consiglia per i soli soggetti a rischio, anziani e bambini. A questo proposito non tutti i pediatri condividono la necessità della vaccinazione dei bambini in buono stato di salute. Per altro chi ha contratto la malattia, nei due anni precedenti, non può contrarre la malattia dal medesimo tipo di virus, ma la scelta se vaccinare o meno è ovviamente delicata, personale e legata a molteplici fattori.
Ciò che è certo è che sono state autorizzate alla commercializzazione due tipi di vaccino contenete mercurio, che al 30 giugno di quest’anno erano fuorilegge a seguito di un apposito Decreto emanato il 13 novembre 2001. A tre giorni dall’entrata in vigore della disposizione il Ministro Sirchia ci ha ripensato e le due multinazionali che hanno continuato a produrli, la GlaxoSmithKlin e la Solvay li hanno commercializzati a prezzi stracciati.
L’uso di sali di mercurio nella produzione dei vaccini è tecnologicamente superato, ma consente dei risparmi per le aziende produttrici, il mercurio ha la funzione di uccidere il virus e conservare il prodotto, ma molte case farmaceutiche lo hanno completamente eliminato, così non è stato per il Fluaric di Glaxo che contiene tracce di thiomersal e per l’ Influvac S della Sovay che contiene residui più consistenti, pari a 0,05 mg.
L’insidia arriva al momento dell’acquisto in farmacia, dove il prodotto arriva con un prezzo al pubblico quasi dimezzato rispetto ai prodotti equivalenti senza mercurio.
Il mercurio è nocivo per il sistema nervoso centrale, studi epidemiologici lo mettono sotto accusa anche a basse dosi, specie nei neonati. L’Agenzia americana per la sicurezza dei farmaci e degli alimenti (FDA) ha vietato da 4 anni l’uso di questa sostanza, mentre l’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) di fronte al rischio di non poter disporre di un sufficiente quantitativo di vaccini in ogni parte del globo, non ritiene i pericoli del mercurio tali da richiedere il ritiro dei farmaci incriminati.
Chi difende questi prodotti sostiene che le quantità di mercurio assunte dall’organismo umano con un vaccino possono essere paragonabili a quelle assunte dal consumo di una scatola di tonno contaminato dall’inquinamento ambientale, ma è altrettanto vero che ci troviamo di fronte ad una dose aggiuntiva di sostanze tossiche, di cui i cittadini non sono consapevoli, ed è inutile visto che sul mercato la gran parte dei vaccini antinfluenzali sono senza mercurio.
Il capogruppo Regionale dei Verdi Marco Moruzzi, dopo aver riscontrato che nelle farmacie della Regione sono stati commercializzate nelle settimane scorse lotti di vaccino Solvay Influvac, ha lanciato un appello per il boicottaggio del prodotto ed invitato le farmacie ad informare i consumatori e restituire alle case produttrici questi vaccini che dovevano essere eliminati e non smaltiti sulla pelle dei consumatori.
Moruzzi ha dichiarato: “Ancora una volta le imprese che hanno rispettato le regole (producendo esclusivamente vaccini senza mercurio) sono state penalizzate.
La politica dei condoni, delle sanatorie colpisce in questo caso la salute pubblica, che da una parte si dice di voler tutelare contro l’influenza, ma non fino al punto di limitare gli “sporchi affari” di alcune industrie farmaceutiche”.

Marco Moruzzi



 



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