I Verdi condannano ogni forma di violenza con cui si è cercato di
screditare la mobilitazione del variegato movimento antiglobalizzazione
presente a Genova.
I disordini di Genova evidenziano le gravi responsabilità politiche
del governo Berlusconi che ha dimostrato il suo vero volto.
Le vicende del porto di Ancona giovedì 19 luglio quando la polizia
ha respinto con la forza i manifestanti greci, hanno anticipato l'incapacità
delle autorità di garantire il rispetto delle regole democratiche.
L'inviolabilità dei diritti civili e costituzionali è il
requisito essenziale per respingere ogni tentazione autoritaria e le forme
di violenza.
La perquisizione nella sede del Genoa Social Forum si è rivelata
come un'azione repressiva che ricorda i sistemi autoritari sudamericani,
più che un'azione di polizia giudiziaria così come prevista
dall'ordinamento italiano.
E' in atto un tentativo di criminalizzare tutto il movimento con l'uso
della forza e della mistificazione per raggiungere il risultato di allontanare
le nuove generazioni dall'impegno sociale, civile e politico, lasciando
spazio alle manifestazioni violente e minoritarie che sono funzionali
alla svolta autoritaria del governo di entro destra.
La violenza, che è estranea alla nostra cultura di democratici
e non violenti, è anche funzionale a nascondere il fallimento del
G8.
Di questo movimento il Governo italiano ha dimostrato di aver paura e
cerca quindi rapidamente di reprimere squalificare delegittimare. I Verdi
non possono farsi da parte ed assistere a quanto sta avvenendo da spettatori,
è necessaria far sentire la nostra presenza in tutte le sedi istituzionali
e nelle piazze, il nostro ruolo pacifico condannando , isolando, emarginando
i violenti e tutti coloro che ne approfittando per strumentalizzare a
proprio vantaggio.
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