Nel corso della discussione, in Consiglio Regionale, dell'atto amministrativo
sui criteri per l'erogazione dei finanziamenti per il piano di edilizia
scolastica è stato approvata la modifica proposta da Moruzzi, D'Angelo
(Verdi) Procaccini (PDCI) Benatti, Ascoli (Democratici) che individua
come prioritario il finanziamento di progetti per l'eliminazione del rischio
amianto dalle scuole. Dal 1965 la comunità scientifica ha confermato gli
effetti cancerogeni dell'amianto, rischi che hanno portato all'emanazione
della Legge 257/93 che ha messo fuori legge questo prodotto per qualsiasi
uso. Le malattie derivanti dall'inalazione di fibre di amianto compaiono
anche a distanza di 15 anni, poichè alcune tipologie di fibre rimangono
nei polmoni a tempo indeterminato. Anche dosi straordinariamente piccole
ci possono esporre a gravissimi rischi. Sulla scorta di tali considerazioni
il Consiglio Regionale ha voluto richiamare i Comuni e tutti gli altri
Enti Locali proprietari di immobili scolastici ad accelerare il processo
di eliminazione dell'amianto per non esporre ulteriormente gli studenti
a questa sostanza cancerogena. Il Consiglio ha anche approvato un ordine
del giorno (a firma degli stessi proponenti la modifica dell'atto amministrativo)
che invita i comuni a presentare progetti di risanamento di scuole, asili,
Istituti di ogni ordine e grado che la Giunta Regionale dovrà inserire
tra gli interventi finanziati per il 2000/2001. Il capogruppo dei Verdi
Marco Moruzzi ha dichiarato: "Quella dell'amianto è un'emergenza dimenticata
perchè scomoda, questo prodotto ha avuto una capillare diffusione nel
territorio in cui viviamo. Eliminarlo richiede anni di impegnativa e costante
bonifica degli ambienti di vita e di lavoro. Con l'approvazione della
nostra proposta Comuni ed Enti Locali proprietari degli edifici scolastici
saranno finanziati prioritariamente. La tutela della salute degli studenti
è una esigenza primaria, non dimentichiamoci che le nuove generazioni
trascorrono gran parte del loro tempo nella scuola e questa non può non
essere salubre e sicura".
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