Oltre 200 viticoltori italiani hanno, ad oggi, sottoscritto lappello
dei Verdi per la salvaguardia della qualità e della cultura
del vino e, anche in queste ore, molte altre adesioni continuano
ad arrivare. E questo mentre oggi pomeriggio a Bruxelles il Consiglio
dei Ministri europeo dellAgricoltura potrebbe approvare la direttiva
relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione
vegetativa della vite, in sostanza la possibilità di introdurre
viti modificate geneticamente.
E una vera e propria mobilitazione ha dichiarato Grazia
Francescato, Presidente dei Verdi in difesa di un prodotto simbolo
del nostro paese. La direttiva in discussione a Bruxelles, se approvata,
causerebbe un danno gravissimo per la qualità dei vini italiani
di qualità. Per non parlare dello snaturamento del paesaggio e
i rischi per la salute dei consumatori. E una battaglia che i Verdi
sentono profondamente, perché difendere il vino di
qualità significa oggi difendere la tipicità dei prodotti,
lambiente e la sicurezza alimentare dei consumatori.
Lappello si apre con il riconoscimento del fatto che il settore
vitivinicolo è tra i primi ad aver convertito gli investimenti
dalla qualità alla qualità: promuove viti e vitigni,
paesaggi, territori e cantine apprezzati in tutto il mondo; dimostra come
linnovazione possa sposarsi con la tradizione, il reddito con la
salvaguardia anche culturale dei prodotti della terra. Sullintroduzione
della vite transegenica senza segnalazione in etichetta, lappello
denuncia che sarebbe una scelta che sembrerebbe andare nella direzione
di uno sviluppo quantitativo, volto innanzitutto alla riduzione dei costi
ed alla standardizzazione dei prodotti.
Insieme a Luigi Veronelli, tra le oltre 200 adesioni provenienti un po
da tutta Italia, decine di produttori che hanno ricevuto il prestigioso
riconoscimento dei tre bicchieri. Inoltre, aziende agricole,
consorzi e cantine promuovono in tutto il mondo unindustria che
si fonda sulla qualità. Dal Consorzio vino Chianti Classico al
Nobile di Montepulciano, dal Brunello di Montalcino al Consorzio per la
tutela del Franciacorta, dei vini del Collio e dei Vini del Trentino molti
nomi noti al grande pubblico e agli appassionati.
Già a novembre - ha aggiunto Grazia Francescato - il ministro
verde alle Politiche Agricole, Pecoraro Scanio, era riuscito a ottenere
il rinvio del voto su questa direttiva. E, in quella sede, lItalia
fu lunico paese ad opporsi ad una scelta frettolosa e poco chiara.
Oggi, mi auguro di vedere sul nostro stesso fronte anche altri paese,
come Francia e Spagna, che dovrebbero dimostrare sensibilità nei
confronti dellindustria e della tradizione vitivinicola.
Pecoraro Scanio ha concluso Francescato anche oggi
si batterà per ottenere un nuovo rinvio, così da rafforzare
questo fronte in difesa della qualità. Ma i Verdi,
qualunque sia lesito della riunione di Bruxelles, non demorderanno
perché in questa battaglia vedo la possibilità di realizzare
quel matrimonio tra ecologia ed economia che è uno degli obiettivi
centrali dellimpegno del Sole che Ride. Il testo dellappello,
lelenco completo delle adesioni e tutte le informazioni sono disponibili
su www.verdi.it. Per sottoscrivere lappello: appellovino@hotmail.com.
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