Arriva dagli USA il grano OGM, ma prima ancora che venga messo in vendita,
gli importatori di Europa, Giappone e anche molti agricoltori in Nord
America hanno gia' detto 'no', temendo la reazione negativa dei consumatori.
Lo riferisce il 'Washington Post'. Il grano prodotto dal colosso biotech
Monsanto, e' arricchito con un gene che permette alla pianta di resistere
a uno degli erbicidi piu' diffusi, Roundup, cosi' che l'agricoltore puo'
distruggere le erbacce senza danneggiare il raccolto. Passeranno almeno
altri due anni prima che sia messo in vendita (il grano OGM e' molto piu'
difficile da mettere a punto rispetto a soia e granturco), e per la Monsanto
potrebbe far raddoppiare la produttivita' dei campi seminati con il grano
naturale. Ma appena la notizia e' giunta agli importatori stranieri, questi
hanno subito contattato la Monsanto affermando che non intendono aver
nulla a che fare con il grano OGM, viste le paure che i cibi geneticamente
modificati - ma molto meno usati del grano - suscitano nei consumatori
fuori dagli Stati Uniti. La monsanto, per rispondere alle paure, ha annunciato
di voler strettamente isolare il grano modificato prima ancora che venga
autorizzato dalle autorita' federali o che sia in commercio. Gli avversari
del biotech hanno valutato positivamente il dibattito scoppiato sul grano,
prima ancora che arrivi sul mercato. ''E' bene che la gente si domandi
se davvero abbiamo bisogno di questo grano, se e' un bene che sia prodotto
e se davvero aiutera' qualcuno'', dice Margaret Mellon, della "Union
of Concerned Scientists" - non era mai successo con nessun altro
prodotto della biotecnologia''.
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