Il Consiglio Superiore Sanità riabilita il mais transgenico vietato dal
Decreto Amato.


Il Consiglio Superiore di Sanità ha depositato un parere in relazione al mantenimento dei divieti di commercializzazione di mais ogm ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2000 (decreto Amato). Marco Moruzzi commenta la notizia riportata dal Sole 24 ore del 27 gennaio 2004 a pagina 19. Dal Ministero della Salute riparte la crociata pro ogm, il parere attacca a testa bassa il principio di precauzione su cui è fondato il Decreto che continua a vietare in Italia l'immissione in commercio di quattro varietà di mais contenenti il patrimonio genetico del Bacillus turingensis. Il Css sostiene "non ci sono motivi per mantenere in vigore il provvedimento" e con una dichiarazione rilasciata alla stampa Giorgio Poli presidente della IV sezione del Consiglio Superiore di Sanità si afferma: "Non ci sono prodotti più controllati degli ogm e la loro sicurezza per il consumatore è stata accertata dai più autorevoli studi scientifici". Questa ostentata sicurezza sugli ogm non è condivisa dal premio nobel per la chimica Prof. Dulbecco che, pur non essendo un nemico degli ogm, citando ad esempio un esperimento in cui dopo l'aggiunta un gene ad un'alga fotosintetica quale effetto inaspettato si ebbe la scomparsa dell'attività fotosintetica dichiarò:"Questo effetto non è sorprendente. E' stato dimostrato che introducendo un nuovo gene in una cellula, la funzione di un gran numero di altri geni viene alterata. Esistono inoltre studi quali quelli del Prof Arpad Pustzai, (un biologo di chiara fama con 12 libri e centinaia di pubblicazioni scientifiche in materia) che studiando gli effettivi una patata transgenica scoprì gravi danni al sistema immunitario, agli organi interni ed anomalie al cervello, fegato e testicoli sui topi alimentati con questo cibo modificato. Ci vogliono studi epidemiologici di decine di anni per accertare rischi a lungo termine. Come denunciato dal libro da poco uscito negli Stati Uniti "Seeds of deception" di Jeffrey Smith, per favorire la commercializzazione degli ogm non solo non si fanno ricerche da parte di soggetti indipendenti dalle multinazionali biotech, ma si è persino arrivati a manipolare alcuni studi scientifici omettendo gli effetti negativi degli ogm studiati.

Chi volesse approfondire le specifiche questioni sollevate dal libro di J.Smith o procurarsi on line il volume, che è disponibile solo in inglese, può collegarsi al sito www.seedsofdeception.com o al sito www.organicconsumers.org che si occupa di alimentazione biologica negli Usa

Chi è il prof. Poli?



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