Monsanto, Pioneer Hi-Breed, Agrevo, Zeneca, Rhone-Puolenc, Bayer e Novartis
sono i sette colossi mondiali dell’industria dei prodotti transgenici.
Nell’autopresentazione ufficiale della Monsanto sul sito si legge che
l’azienda è “leader nel settore dell’agricoltura, della nutrizione e della
salute. 33.000 persone studiano la connessione tra questi campi creando
vie nuove e sempre più efficaci per migliorare il benessere umano nel
rispetto degli equilibri della natura. 7,5 miliardi di dollari di fatturato
annuo”.
La Monsanto il cui quartier generale si trova a S.Louis, Missouri, dà
lavoro a oltre 45.000 persone e raccoglie oltre otto miliardi di dollari
l’anno attraverso la sola vendita di prodotti chimici in tutto il pianeta.
La compagnia è stata molte volte al centro di polemiche e critiche; i
casi più eclatanti: i prodotti venduti da una società da lei controllata
la Nutrasweet che hanno reso diabetici alcuni consumatori, il brevetto
di un ormone per la crescita bovina il cui uso è stato bandito in Europa
almeno fino al 2000.
Greenpeace definisce la Monsanto
“il più aggressivo venditore di semi geneticamente modificati” del mondo.
Il prodotto di punta della Monsanto è un tipo di seme di soia modificato
geneticamente per resistere ad un potentissimo erbicida prodotto dall’azienda
stessa, il Roundup. In questo modo chi acquista questo erbicida, è costretto
a comprare le sementi della Monsanto. I semi di soia transgenica sono
usati nel 60% del cibo trattato in vendita nei supermercati in prodotti
come il pane, la pasta, lo yogurt, il cioccolato e il gelato.
Fronteggiano la statunitense Monsanto una serie di grandi compagnie
europee, la cui capolista è sicuramente la Bayer, la casa farmaceutica
nota in tutto il mondo per aver inventato l’aspirina. Dà lavoro a 145.000
persone dislocate in tutte le parti del globo con un giro d’affari pari
a circa 54.9 miliardi di marchi.
La Agrevo, società tedesca nata dall’unione delle due compagnie tedesche
Schering and Hoechst - meno nota della Monsanto - produce diverse varietà
di sementi geneticamente modificate in grado di produrre da sole le proteine
necessarie per proteggersi dalle malattie.
La Pioneer Hi-Breed della multinazionale Dupont produce la più grande
varietà di sementi genetiche disponibile al mondo. Dalla soya, al grano,
dalla canola all’erba medica.
Infine una delle più decise concorrenti della Monsanto è la Novartis
nata qualche anno fa dalla fusione delle due società svizzere Ciba-Geigy
e Sandoz. La Novartis è una ditta famosa nel campo delle biotecnologie
applicate al settore agroalimentare, per la produzione del mais transgenico.
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