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Nella
giornata di lunedì 13 ottobre, sono partite le operazioni di raccolta
e smaltimento delle coltivazioni di mais ogm illegalmente seminate nel
comune di Sant'Elpidio a Mare (AP).
Le modalità di smaltimento che i Verdi avevano richiesto (raccolta
dell'intera pianta e combustione di tutto il raccolto, anziché
raccolta della sola granella da destinare alla combustione), al fine di
ridurre al minimo ogni dispersione di piante geneticamente modificate
nell'ambiente, sono state accolte, - non si tratta di un fatto
secondario, - dichiara il Presidente del gruppo Verdi in Consiglio
Regionale Marco Moruzzi, - in quanto durante l'opera di raccolta
era necessario evitare che semi di mais si disperdano nell'ambiente, come
avviene nelle normali operazioni di raccolta mediante trebbiature e separazioni
della granella dal resto della pianta.
Quest'ultima operazione comporta una nuova semina nel terreno di un numero
di semi addirittura maggiore di quelli necessari alle operazioni di semina
primaverile.-
I Verdi che per primi avevano reso noto la presenza di coltivazioni di
mais ogm nelle Marche, valutano positivamente la decisione della Giunta
Regionale che dopo una prima fase di smarrimento e tentennamento ha intrapreso
la strada da noi indicata.
Crediamo che la guardia debba restare comunque alta, che anche nell'entroterra
del maceratese, dove purtroppo ancora non stati individuati i campi contaminati
, le ricerche debbano continuare, e inoltre riteniamo opportuno che gli
ignari agricoltori, che si sono visti prima sequestrati e poi distrutti
i loro campi, vengano giustamente risarciti dalla Giunta Regionale, la
quale dovrà affiancare gli agricoltori stessi nel contenzioso con
le società sementiere per i danni provocati dall'illegale commercializzazione
di sementi geneticamente modificate.
Marco Moruzzi
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