![]() |
|
|
5 Giugno 2003 Sono 200 mila le navi che ogni anno attraversano il Mediterraneo, e ogni giorno sono 300 le petroliere che lo solcano. Il trasporto mondiale di petrolio passa per il 20% proprio dal Mediterraneo e sono circa 600 mila le tonnellate di petrolio che ogni anno finiscono nel nostro mare, che costituisce appena lo 0,7% della superficie di tutti i mari del pianeta, ma dove si concentra il 30% della spesa turistica mondiale. Una tonnellata di petrolio può coprire fino a 1000 ettari di mare e inquinare un chilometro di spiaggia. Sono solo alcuni dei
dati che sono stati presentati alla conferenza stampa che si è
tenuta questa mattina su di una 'carretta del mare', "Alma I",
da oltre 3 anni sotto sequestro giudiziario nel porto di Ancona, nave
battente la bandiera di comodo dell'Honduras. La conferenza stampa si
è svolta in contemporanea con altre 16, tenute a Ginevra, Berlino,
Madrid, Parigi, Londra… Obiettivo presentare la mobilitazione internazionale
che il 14 giugno si terrà a Bruxelles su iniziativa dei comitati
Nunca Mais della Galizia (Spagna) con l'appoggio dei Verdi, dei comitati
cittadini delle Marche e i comitati popolari della Bretagna (Francia).
Ad Ancona erano presenti i consiglieri regionali dei Verdi di Marche,
Marco Moruzzi, dell'Emilia-Romagna, Daniela Guerra e della Basilicata,
Francesco Mollica, oltre ai rappresentanti dei comitati e il presidente
del WWF delle Marche, Andrea Dignani.
Nelle regioni dell'Adriatico
i movimenti ambientalisti e i Verdi si occupano da molti anni dei pericoli
legati al trasporto di petrolio e di sostanze tossico-nocive in mare.
"Decine di navi con sostanze pericolose attraccano ogni giorno nei nostri porti- ha detto Daniela Guerra- e nel prossimo futuro potrebbero aumentare se non si riuscirà a bloccare il progetto di Enel approvato dalla Regione Veneto di riconversione della centrale di Porto Tolle, nel Parco del Delta, ad orimulsion. Questo è un prodotto bituminoso ed altamente inquinante se disperso nell'ambiente di cui arriveranno 5 milioni di tonnellate ogni anno via mare nel porto di Ravenna dal Venezuela. Il 'vantaggio' dell'orimulsion è il basso costo e non è difficile pensare che anche sul trasporto si potrà risparmiare affidandolo a queste estremamente pericolose carrette che non si vogliono mettere fuori legge".
Piena condivisione dell'iniziativa è stata testimoniata dal consigliere regionale dei Verdi della Basilicata Francesco Mollica "la nostra Regione è la prima produttrice di petrolio, ma vive questo problema per la vicinanza della grande raffineria di Taranto. Se i governi nazionali non sono in grado di prendere decisioni serie per risolvere il problema e garantire la sicurezza dei mari e del Mediterraneo, occorre che si attivi l'Unione europea ed in questo senso l'iniziativa del 14 a Bruxelles assume una grande importanza". Particolarmente significativa la testimonianza del comandante georgiano Petrovich, ufficiale di bordo in numerose petroliere, che ha raccontato di come più volte gli armatori gli avessero ordinato di sversare in mare i combustibili trasportati per fare posto a nuovi carichi. Grazia Beggio, capogruppo dei Verdi al Comune di Ravenna ha sottolineato l'ancora maggiore particolarità del mare Adriatico stante i suoi bassi fondali e un tempo di ricambio dell'acqua di 80 anni, che amplificherebbero in maniera devastante un eventuale incidente con quello della Prestige in Galizia: "Si pensi cosa potrebbe succedere nel porto canale di Ravenna se vi fosse un incidente del genere e quali ripercussioni sul turismo e su un ambiente altamente sensibile come quello dell'Alto Adriatico". Servono nuove regole
per il controllo e la sicurezza dei mari, hanno concluso i partecipanti
alla conferenza stampa, che stanno diventando delle vere autostrade dei
veleni, fuori dal controllo delle autorità nazionali e internazionali.
Per questo motivo, tutti i partecipanti saranno a Bruxelles il 14 giugno,
con un pulman che partirà dalla Marche e un altro che partirà
dall'Emilia-Romagna, per alimentare "le maree di dignità e
diversità" che occuperanno le strade di Bruxelles. Tra le
adesioni, quelle del musicista Manu Chao, che concluderà la manifestazione
con un suo concerto. Galleria fotografica della conferenza stampa
|
|
|