Larga diffusione in tutto il territorio regionale particolarmente
nelle zone interne.
Materia prima utilizzata: siero derivante dalla lavorazione dei pecorini
e delle caciotte.
Ha consistenza fondente, quasi lattiginosa, non grumosa, non pastosa,
di colore bianco.
Il siero derivante dalla lavorazione dei pecorini e delle caciotte
viene trasferito in caldaia e riscaldato a 80-90°.
Si ottiene per affioramento; dopodiché si procede alla formatura
in appositi stampi.